Furia, Master Classes

Oh oh Cavallo! "Dategli, dategli un animale. Figlio del lampo, degno di un re. Presto, più presto, perché possa scappare. Dategli la bestia più veloce che c'è..."

Oggi si dipinge...

Il Cavallo, simbolo di forza, vitalità, e, in alcune tradizioni di nobiltà e bellezza.

Nella mitologia celtica, il cavallo era associato aldilà e accompagnatore delle anime dei morti nell’oltretomba.


Per i greci, invece, il cavallo era collegato al Sole, trainava il carro di Apollo e lo trasportava nei cielo. Ma non erano solo in cielo, i cavalli trainavano anche il cocchio di Nettuno, Dio del mare, e di Ade, il Dio degli inferi. Sempre nella mitologia greca troviamo Pegaso, il più famoso dei cavalli alati, capace di trasportare le folgori di Zeus fino all'Olimpo. Lo si ritrova anche nell'Odissea di Omero, con il famoso Cavallo di Troia, una macchina da guerra che, secondo la leggenda, fu usata dai greci per espugnare la città troiana.


Anche il colore del manto del cavallo ha un significato specifico:

il bianco simboleggia il bene e la purezza, mentre il nero simboleggia il male e l’oscurità.

L’uso dei colori è tipico delle leggende quanto nella pittura. I cavalli sono infatti spiriti liberi e tra gli animali più amati da dipingere dagli studenti che sono ispirati dalla bellezza.


Il cavallo è un'immagine simbolica nell'arte: potenza e perfezione, forza , rapidità , bellezza maestosa , dedizione, fedentà ... Creatura stupefacente! Il cavallo è uno dei primi soggetti delle belle arti, raffigurato in pitture rupestri, e presente in numerose sculture di moltissime culture. Questi animali accompagnano molti conquistatori scolpiti nella storia, Marco Aurelio, Carlo Magno, Napoleone, Garibaldi, fino all'imponente statua equestre di Genghis Khan in Mongolia e alle sculture in terracotta dell'imperatore Chin Shih Huang in Cina. Ma l'esempio più antico, di statua equestre, è il Cavaliere di Rampin, statua greca di epoca arcaica, originariamente collocata sull'acropoli di Atene.


Molti maestri del Rinascimento hanno dipinto superbamente il cavallo. Questo animale è presente nelle opere dei grandi artisti , come Leonardo da Vinci , Albrecht Dürer, Antonio Pisanello, Paolo Uchchelo, Andrea Mantegna. Nelle loro creazioni, i cavalli "giocano" il ruolo principale nelle scene di battaglia e religiose, dove l'immagine del cavallo prende un carico semantico diverso, e che da allora in poi non sarà più solo un simbolo del potere e del guerriero.

Tra le opere più interessanti su questi animali c'è "La battaglia di Anghiari" dove Leonardo da Vinci, durante la creazione di questo capolavoro, dipinse più di un centinaio di schizzi studiando attentamente questi animali, osservandone e abbozzando i loro movimenti per lungo tempo.


Invece, il cavallo nell'arte russa fin dai tempi antichi era percepito in diverso modo. Nella mitologia slava, era un consigliere e salvatore dell'uomo, una sorta di veggente. Da questa tradizione, Kuzma Petrov-Vodkin (1878-1939) crea la sua pittura "Bagno del Cavallo Rosso", dove il cavallo è raffigurato tutto rosso.


Mentre l'opera contemporanea forse più appariscente è dell'artista italiano Maurizio Cattelan che, con "The Ballad of Trotsky" sulla morte di Trotsky e il crollo dei suoi ideali, sorprende con la sua installazione che pone un cavallo sospeso in aria a rappresentare l'incertezza o meglio, dalle parole dell'autore, un "energia congelata".


In natura esistono moltissime razze equine molto diverse l'una dall'altra. Tra le razze che amo di più c'è il Cavallo Andaluso, veloce, agile, nobile nel portamento, forte, resistente e maneggevole da cavalcare. Il suo mantello più comune è il grigio, ma anche il baio, il morello e il roano. Ma per chi preferisce il manto bianco, possiamo cercare un'unicorno..

una creatura leggendaria dal corpo di cavallo e con un singolo corno in mezzo alla fronte.

Nella pittura, rappresenta la purezza dominata dalla castità, come codificato da Leonardo da Vinci all’interno degli sui scritti. Lo si ritrova nella pittura medievale e rinascimentale, nelle insegne araldiche, nelle imprese e nelle arti minori. Ma fu a partire dal VI secolo a.C. che inizia il vero mito dell’Unicorno, oggetto di brama di cacciatori e ricercatori di trofei, dopo il viaggio di Marco Polo in oriente e la successiva apertura delle porte dell’Asia all’Occidente. Da allora inizia una caccia spietata all’Unicorno.


"Corri cavallo, corri, ti prego Fino a Samarcanda io ti guiderò. Non ti fermare, vola, ti prego. Corri come il vento, che mi salverò... Oh oh, cavallo. Oh oh, cavallo..." #Vecchioni #Samarcanda #cavallo #unicorno #legends #marcopolo #masterclass #artpainting #hourses #davinci

30 visualizzazioni2 commenti
  • Black Icon Vkontakte
  • Black Icon Instagram
  • Black Icon YouTube
  • Black Icon Google+
  • Nero Twitter Icon
  • Black Icon Pinterest

©2018 by dg290178 Proudly created with Wix.com | Maria Karelina Copyright

  • Nero Facebook Icon
  • Black Icon Vkontakte
  • Black Icon Instagram